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Come funziona l’inconscio collettivo?

Submitted by on May 25, 2010 – 10:27 amOne Comment

Nell’isola di Koshima viveva un gruppo di scimmie macaco. Gli scienziati che compivano uno studio di questo gruppo, notarono che un giorno un esemplare giovane lavò il cibo nell’acqua salata del mare prima di mangiarlo. In seguito diffuse quest’abitudine al resto della popolazione. Quando la centesima scimmia iniziò a lavare il cibo, il nuovo comportamento fu immediatamente adottato dalle altre colonie di macachi delle isole circostanti, alcune anche abbastanza lontane, fino a 500 chilometri. Questo è conosciuto come l’effetto della centesima scimmia ed e un effetto che illustra come e quando un certo numero di persone che iniziano a fare qualcosa di nuovo, l’abitudine si diffonde attraverso l’inconscio collettivo di tutti noi.

inconscio-collettivo

Sarà vero che siamo tutti collegati da una forza invisibile? La risposta è: sembra di sì. Carl Jung teorizzò l’esistenza di un insieme condiviso di esperienze, spesso ereditate, che ci uniscono e le chiamò l’inconscio collettivo e questo concetto si è ampliato per portare ad un filo di pensiero quasi mistico.

L’idea dell’inconscio collettivo si basa sul principio del punto d’inflessione. Quando un determinato numero di persone si comporta in un certo modo, c’è un momento nel quale la media statistica comincia ad aumentare e quello è il momento del cosiddetto comportamento “normale”. Riciclaggio, Twitter, la moda, tutti questi fenomeni raggiungono ad un ceto certo momento un punto d’inflessione, creando una valanga di coscienza e, all’improvviso sono qualcosa di completamente normale. Qualcuno lo chiama “diventare virale” come se il fenomeno fosse un virus sociale che infetta la gente. Non è solo imitazione passiva.

Sperimenti psicologici dimostrano che per gli esseri umani è più facile imparare qualcosa che un’altra persona ha già imparato, anche se i due soggetti in questione non si sono mai conosciuti. È molto più facile per gli esseri umani raggiungere un obiettivo che è già stato raggiunto da qualcun altro. Ci vollero migliaia di anni per percorrere un miglio in quattro minuti. Dopo quel momento succedeva quasi quotidianamente.

La macchina a vapore fu inventata da quattro persone nello stesso momento, in parti diverse del mondo. I quattro non si conoscevano. Questo modello si è ripetuto con quasi tutte le grandi invenzioni degli ultimi quattrocento anni. Come aneddoto, vi possiamo raccontare che arriva un momento nel quale l’evoluzione della specie arriva ad un punto in cui si verifica un grande salto tecnologico in avanti e non è mai un fenomeno isolato.

Sicuramente la maggior parte di noi è capace di percepire che qualcuno ci sta osservando, senza girare la testa. Questo è un fenomeno così comune e così ben documentato negli studi scientifici che lo accettiamo già come una parte dell’esperienza umana. Tuttavia spesso s’ignora le conseguenze di tutto questo. Quello che non sappiamo è che c’è un vincolo telepatico tra gli esseri umani, anche quando non si conoscono. Non si tratta di nient’altro, questo fenomeno è stato studiato tante volte che il resto delle variabili sono state eliminate.

Se sei capace di dire a qualcuno che lo stai guardando con il solo potere della tua mente, che cos’altro puoi essere capace di dirgli? Siamo capaci di condividere la nostra conoscenza e la nostra visione del mondo? Immagina di poter assorbire tutte le abilità e la conoscenza delle altre sei milioni di persone con le quali condividi questo mondo!

Che cambiamenti potrebbero verificarsi? Potresti essere la centesima scimmia? Per affittare appartamenti a Lisbona, non c’è bisogno di cambiare il mondo, bastano solo pochi clic…

One Comment »

  • Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Sarà vero che siamo tutti collegati da una forza invisibile? La risposta è: sembra di sì. Carl Jung teorizzò l’esistenza di un insieme condiviso di esperienze, spesso ereditate, che ci uniscono e le chiamò l’inconscio collettivo e questo concetto si è …

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